DALLE SURVI-DOMANDE ALLE SURVI-RISPOSTE
Premessa:
la qualità della vita ormai da
tempo sta peggiorando. Che sia sempre più diffuso un profondo disagio
esistenziale è sotto gli occhi di tutti. È sufficiente non fare finta, appunto,
di non vedere. Questa non è una nostra opinione personale. Infatti, proprio
dalla O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) è arrivata la conferma: la
depressione, che è una delle malattie più pericolose del XXI secolo, tra
circa 10 anni (il 2020 non è poi così lontano) dal 5° posto salirà al 2° posto
nella Hit Parade di quelle che provocano maggiore disabilità e
morte
. Quindi, invece che un avvenire dove avrebbe potuto
diffondersi sempre più nelle persone la “joie de vivre”, ci attende al
varco un prossimo futuro caratterizzato da ancor più “mal di vivere”
rispetto
a oggi. Ma, non è detto che se questa sia la tendenza in atto, non ci si possa
muovere in controtendenza, cioè al di fuori di questa cultura della
rassegnazione
. Come? Scegliendo, visto che noi, consapevolmente o meno,
nella vita, ogni giorno, facciamo sempre delle scelte. Questa volta scegliendo,
molto consapevolmente, di prendere la nostra vita nelle nostre mani, per passare
da un ruolo di spettatori passivi
di
questa, come ci avevano condizionati ad essere, ad Attori Co-Protagonisti
di noi stessi
. Si può fare.